La Fortezza
Home
Archivio notizie
Arch.Reportage
Note legali
Come arrivare
Contatti
 
Feed RSS
 
Chi e' online
 
 
La Fortezza e la citta' di Livorno
La Fortezza dall'alto
La Fortezza dall'alto
"E rivedrò la mia città nativa, la mia bella città rumoreggiante, e il mar diffuso e l’incantata riva; che di freschi misteri ombran le piante."[...] Giovanni Marradi (Livorno 1852-1922).Così il letterato e poeta carducciano parla della propria città, il cui stemma così rappresentativo è indissolubilmente legato al simbolo de "a fortezza movente da un mare d’azzurro ombrato d’argento". A dimostrazione che da sempre la Fortezza caratterizza e rappresenta il cuore di Livorno, ed intorno ad essa, secondo il volere di Cosimo I, si sviluppò e trasformò da borgo medievale a vera e propria città, seppur pare che già in epoche preistoriche il luogo ove ora sorge la Fortezza Vecchia fosse frequentato e popolato da numerosi insediamenti. Dal medioevo poi ai giorni nostri la fortificazione resiste, almeno in gran parte, alle dure prove a cui viene sottoposta e grazie alla lunga opera di ristrutturazione e restauro voluta ed attuata dalla Soprintendenza ai Beni Culturali, ai patrocini di Soprindentenza, Comune di Livorno e Camera di Commercio, alla sapiente gestione del Centro Pianoforti Menicagli, essa torna ad essere il cuore della città.
All'ombra del maschio
All'ombra del maschio
Il nucleo principale della Fortezza si sviluppa su un tratto scoglioso della costa a breve distanza dal Porto Pisano. Nasce prima una torre quadrata all'incirca nei primi anni del secolo  XI poi il grande maschio circolare detto "Torre di Matilde" seppur impropriamente, infine il recinto quadrato merlato denominato "Quadratura dei Pisani". Sotto la protezione della  Quadratura si svilupperà il porto, ed essa ancora oggi si conserva sostanzialmente intatta, un  muraglione che si ingloba la torre quadrata e si pone di spigolo sul maschio duecentesco.

Le  battaglie che seguirono portano Pisa nel 1406 a perdere la sua indipendenza e Firenze a guadagnare lo sbocco sul mare, a dimostrazione viene apposto un marmo con stemma mediceo sul maschio della Fortezza, mentre a Porto Pisano viene innalzata la Torre del Marzocco. In quegli anni la Quadratura viene rivista per implementare le nuove tecniche militari impostate sull'utilizzo delle artiglierie. Nel frattempo, successivamente fino al '500 il borgo medievale di Livorno e la sua Fortezza vengono contesi a Firenze per la posizione strategica che ricopre, subendo numerosi attacchi in qualche modo respinti.

Salita per il maschio
Salita per il maschio
Le nuove vicende politiche portano ad un tentativo di rinforzo delle difese,  e nel 1506 Antonio da Sangallo fa rotta su Livorno per redigere quello che era il progetto iniziale della Fortezza Vecchia. Dopo una partenza ed una prima interruzione i lavori veri e  propri partono nel 1518 sotto la direzione di Nicolao da Pietrasanta, poi interrotti di nuovo  nel 1527 in conseguenza alla cacciata dei Medici, infine ritornati nel 1531. Nel 1534 l'opera viene conclusa.
Sotterranei
Sotterranei
Il nucleo principale della Fortezza si sviluppa su un tratto scoglioso della costa a breve distanza dal Porto Pisano. Nasce prima una torre quadrata all'incirca nei primi anni del secolo  XI poi il grande maschio circolare detto "Torre di Matilde" seppur impropriamente, infine il recinto quadrato merlato denominato "Quadratura dei Pisani". Sotto la protezione della  Quadratura si svilupperà il porto, ed essa ancora oggi si conserva sostanzialmente intatta, un  muraglione che si ingloba la torre quadrata e si pone di spigolo sul maschio duecentesco.

Le  battaglie che seguirono portano Pisa nel 1406 a perdere la sua indipendenza e Firenze a guadagnare lo sbocco sul mare, a dimostrazione viene apposto un marmo con stemma mediceo sul maschio della Fortezza, mentre a Porto Pisano viene innalzata la Torre del Marzocco. In quegli anni la Quadratura viene rivista per implementare le nuove tecniche militari impostate sull'utilizzo delle artiglierie. Nel frattempo, successivamente fino al '500 il borgo medievale di Livorno e la sua Fortezza vengono contesi a Firenze per la posizione strategica che ricopre, subendo numerosi attacchi in qualche modo respinti.

Dopo i bombardamenti
Dopo i bombardamenti
Le nuove vicende politiche portano ad un tentativo di rinforzo delle difese,  e nel 1506 Antonio da Sangallo fa rotta su Livorno per redigere quello che era il progetto iniziale della Fortezza Vecchia. Dopo una partenza ed una prima interruzione i lavori veri e  propri partono nel 1518 sotto la direzione di Nicolao da Pietrasanta, poi interrotti di nuovo  nel 1527 in conseguenza alla cacciata dei Medici, infine ritornati nel 1531. Nel 1534 l'opera viene conclusa.

Con l'avvento di Cosimo I nel 1569 comincia una nuova era per Livorno e per la Fortezza Vecchia. Assieme alle operazioni diplomatiche del granduca per imporre equilibrio al nuovo stato di Toscana vi è la necessità di difendere le coste dalle aggressioni barbaresche; la protezione dei confini di stato e la libertà di navigazione diventano prioritarie per lo sviluppo della Toscana. Livorno viene così scelta per accogliere un nuovo ampio porto, in grado di tenere trecento galee, inglobando l'antica darsena, la Torre del Fanale e la stessa Fortezza; il granduca non riesce però nell'intento a causa delle difficoltà tecniche ma mette a fuoco il futuro assetto di Livorno con una serie di iniziative che prevedevano lo sviluppo demografico della stessa.
Pescatori
Pescatori

Con gli editti di Cosimo nel 1547 e 1548 si garantisco una serie di agevolazioni ai nuovi residenti. Greci, profughi ebrei provenienti da Spagna e Portogallo impiantano le prime industrie, nel 1565 viene inoltre riformato l'ordinamento doganale, vengono insomma gettate le basi per quello che sarà porto franco per il commercio di transito; a breve Livorno diverrà una realtà importante nel Mediterraneo e si aprirà presto agli investimenti stranieri. Nel 1546 viene completato il palazzo di Cosimo che si innalzava quasi interamente sulla Quadratura dei Pisani, poi distrutto nei bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.

Il figlio Francesco I concretizza l'idea della città che Cosimo in persona non riuscì a realizzare. Il Buontalenti viene incaricato nel 1576 di disegnare un piano ed il 28 marzo 1577 alla base del bastione di San Francesco viene posata la prima pietra, seppur i lavori procederanno poi stancamente fino a concludersi soltanto nel secolo successivo. Nella seconda metà del XVI secolo le cortine della Fortezza vengono sopraelevate con l'impiego di voltoni, queste faranno da base alla palazzina che Francesco I innalzerà sulla punta del bastione della Canaviglia, raccordata poi al palazzo di Cosimo nel 1599 tramite una galleria.

Risanamento
Risanamento

Il secondo granduca fa costruire inoltre la chiesa di S.Francesco, alle spalle del bastione dell' Ampolletta, dove il 19 marzo 1606 con una cerimonia Livorno diviene città e viene concesso il nuovo e definitivo stemma, la Fortezza Vecchia con su una bandiera con la parola "fides", "fedeltà". Con il declino dei Medici l'importanza della Toscana sotto il profilo militare volge al termine, e la fortezza diviene sempre meno caratterizzata da questo aspetto. Pietro Leopoldo di Lorena taglia drasticamente le guarnigioni delle fortezze, mantenendo tra le poche quello della Fortezza Vecchia ma in modo ridotto in quanto il porto non necessitava per i commerci di essere difeso. A conferma della sua linea di azione, Livorno nel 1778 viene dichiarata neutrale e la Fortezza diviene caserma e forse, negli anni a seguire, accademia e colonia penale.

La Fortezza
La Fortezza

Con Leopoldo II all'inizio del secolo successivo ha inizio il banchinamento tra il bastione della Capitana e la Quadratura fino alla punta della Canaviglia. Lo sviluppo portuale porta conseguenze alla Fortezza le cui cortine vengono traforate per ridurre a deposito di stoccaggio le gallerie; vengono così scavati progressivamente i portali a pelo d'acqua per il transito delle merci e, lato terra nel 1921, viene aperto l'ingresso nella Quadratura. Nei bombardamenti del 1943 la Fortezza subisce gravi danni che ne sconvolgono l'immagine e quartieri e gallerie vengono distrutti. Dopo alcuni interventi di emergenza, a fine anni '70 comincia un lungo programma di restauro da parte della Soprintendenza, che culmina nel 2002 restituendo ai visitatori una migliore accessibilità in un suo consistente settore.

Fino al 2008 la Fortezza Vecchia, sotto l'attenta gestione del "Centro Pianoforti" di Menicagli Luca, è stata sede di numerose iniziative culturali e musicali, nonché punto di incontro di centinaia di giovani che durante le serate estive si ritrovarono a trascorrere qualche ora ai piedi del maschio, circondati da suggestive mura che raccontavano una storia lunga quasi mille anni.

Articolo e fotografie dei locali interni di


Archivio notizie
Lettera di ringraziamento

Villaggio di Natale 2008

Alcuni appuntamenti di Novembre '08

Renzo Arbore e L' Orchestra Italiana

Dinamitri Jazz Folklore - BLUES!