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Dinamitri Jazz Folklore - BLUES!
venerd́ 04 luglio 2008
Dinamitri Jazz Folklore
Dinamitri Jazz Folklore
Molti occidentali si sono chiesti quale sia l’origine del blues. A tali domande questo progetto offre delle risposte; risposte sonore. Dimitri Grechi Espinoza è nato a Mosca. Ha studiato a Siena Jazz con P. Tonolo. Fonda nel 2002 l'Associazione Culturale Axe - svolgendo attività di ricerca nella Musica Terapeutica delle culture tradizionali. E' stato invitato nel 2001 al festival Panafricano di Congo-Brazzaville. Dirige il Dinamitri jazz Folklore e fa parte attualmente del quartetto di Paolo Botti. Dimitri Grechi Espinoza (sax – composizione), Gabrio Baldacci (chitarra elettrica), Silvia  Bolognesi (contrabasso), Daniele Paoletti (batteria). In concerto il 24 Luglio, la sera.

Nato nel 1999, il gruppo è stato invitato a partecipare a numerosi festival fra i quali: Dimensione Jazz Firenze 2000, Festa Nazionale Tematica dell’ Unità 2001, Barga Jazz 2001, 2002 e 2004, Ah-Um Jazz Festival 2° edizione 2001, Dean Benedetti Jazz  Festival 2002, Clusone Jazz Festival 2002, Musicus Concentus 2003, Festa Nazionale della Cultura di Liberazione 2003, Hotel Emilia Concerti sul Prato 2004, Premio Ciampi 2004, Piacenza Jazz Festival 2005, Fabbrica Europa 2006, Terni in Jazz 2006, Nattjazz 2007 Bergen (Norway), Crossroads Bologna 2008. Collaborazioni: Roberto Bellatalla e Filippo Monico, Franco Nesti, Bobo Rondelli, Tony Scott, Goma Parfait Ludovic, William Parker, Sadiq Bey, Teatro Politeama of Cascina, Radio Rai 3. L’obiettivo del Dinamitri Jazz Folklore è quello di esplorare il linguaggio jazzistico - e, in senso lato, afroamericano - dall’interno. Il che presuppone il tentativo di indagare le connessioni tra i vari idiomi percorrendo un cammino a ritroso: da un’espressione moderna segnata dall’impronta di Ornette Coleman ed Eric Dolphy al modale; dalla complessità ritmico-armonica del be bop alle polifonie di New Orleans; dal retaggio del blues urbano e rurale all’Africa.

L’ Africa, e in particolare la conoscenza dei  principi tradizionali della cultura Kongo, ha permesso di avviare un processo di approfondimento della funzione di un musicista di jazz oggi; processo avente come obiettivo primario la conoscenza. Nel rituale, l’uso degli elementi che lo compongono sancisce la collaborazione cosciente della comunità al mantenimento dell’ordine cosmico, ordine che è a un tempo espressione concreta e simbolica, nel nostro mondo, dei Principi Universali. Il mantenimento di tale ordine sul piano psico-fisico, spetta al rito terapeutico che è in grado di dare salute e forza alla comunità stessa quando sia eseguito secondo i principi tradizionali.

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Lettera di ringraziamento

Villaggio di Natale 2008

Alcuni appuntamenti di Novembre '08

Renzo Arbore e L' Orchestra Italiana

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